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Alimentazione e infiammazione:

Dieta Anti-infiammatoria

L’infiammazione gioca un ruolo importante nel mantenimento del funzionamento del corpo umano. In particolare l’infiammazione acuta è molto utile per combattere le malattie dovute ad agenti esterni che aggrediscono il corpo (virus, batteri ecc…) e oltretutto provvede a riparare i tessuti dopo un infortunio o un trauma.

Un tipo diverso di infiammazione è L’INFIAMMAZIONE CRONICA SISTEMICA. Infatti quest’ultima è uno stato di continua allerta del corpo, che mantiene un’alterazione dei tessuti, attraverso un meccanismo ormonale, per far fronte a continui input esterni “negativi” come l’ambiente stressante o una “errata” alimentazione. Questo tipo di infiammazione è difficile da rilevare ma nel lungo termine può diventare molto pericolosa favorendo l’insorgenza di patologie come artrite, tendinite e dolori articolari.

Alcune esempi di patologie correlate con uno stato di infiammazione cronica sono: diversi tumori, Alzheimer, Parkinson ecc…; tuttavia esistono correlazioni anche per problemi all’apparato scheletrico: osteoartrite, tendinite, neuropatie, osteoporosi ecc...

L’alimentazione può facilitare o contrastare questa infiammazione cronica sistemica e quindi lo sviluppo di questi problemi.

Ci sono importanti consigli che di seguito vi daremo per prevenire questo tipo di problemi osservando quella che abbiamo definito una dieta anti-infiammatoria basata sulle più recenti ricerche scientifiche.

- Limitare il consumo di alimenti ad alto indice glicemico (pane, pasta, riso, dolci, merendine varie, grissini, alcolici, patate ecc..) per ridurre il carico giornaliero di carboidrati, poiché questi causano dei livelli alti di insulina nel sangue, che promuove la formazione di infiammazioni ed è causa di sovrappeso.

- Mangiare pesce pescato come ad esempio il pesce azzurro (sgombro, alici, acciughe ecc..), e carne di animali nutriti a erba poiché hanno un contenuto più alto di omega 3 un acido grasso essenziale che promuove lo sviluppo di ormoni anti-infiammatori, che riducono le infiammazioni croniche e le patologie ad esse correlate.

-Evitare i cibi che scatenano una risposta immunitaria. La scelta dei giusti alimenti deve considerare deve considerare le allergie individuali e le intolleranze ad alcuni tipi di alimenti (fagioli, latticini,alimenti con glutine, solanacee come melanzane e peperoni ecc..), poiché la reazione del corpo a questi elementi aumenta l’infiammazione sistemica percependoli come aggressori.

- Mangiare ogni giorno grandi quantità di vegetali Verdi, che diminuiscono il carico glicemico medio di ogni pasto e forniscono molti minerali e antiossidanti al corpo riducendo l’infiammazione. Usate molto le spezie che sono capaci di modulare l’infiammazione , quindi via libera al’’uso di rosmarino, curcuma, coriandolo, zenzero, cannella che riduce anche i livelli di glicemia nel sangue.

-Evitate i cibi fritti e in generale i grassi di origine animale e gli oli di semi, che sono dannosi per l’infiammazione sistemica e alla lunga possono predisporre a problemi circolatori. Da preferire l’olio di oliva o se disponibile l’olio di cocco.

-Evitare il più possibile insaccati e gli affettati, poiché sono conservati spesso con nitriti e nitrati che sono sali potenzialmente cancerogeni.

-Se durante il giorno avete fame fate spuntini con la frutta che è dolce ma contiene il fruttosio, uno zucchero processato direttamente dal fegato, che non richiede l’intervento dell’insulina con tutte le conseguenze dannose di cui abbiamo parlato.

-Se siete molto sportivi e dovete recuperare le energie spese in allenamento o in gare potete aumentare l’apporto di carboidrati nel dopo “fatica” mangiando più frutta o patate dolci; cercate di alimentarvi entro mezzora dalla fine dello sforzo, in modo da sfruttare quella “finestra” di tempo in cui i carboidrati in eccesso vanno direttamente nelle cellule muscolari, per rimpiazzare il glicogeno cioè la riserva di energia dei muscoli.